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Mazara, Centro Studi “La Voce”. “Con Cristaldi Mazara in caduta libera... pensar male è peccato ma quasi sempre ci si azzecca”

(Martedì 30 Maggio 2017)
Mazara - Nel lontano 25 settembre 2015 su questo settimanale abbiamo scritto dell’incapacità dell’Amministrazione Cristaldi di spendere i soldi deliberati dal CIPE il 30 aprile 2012 pari a €. 23.000.000,00 per la realizzazione della rete fognaria acque nere nelle zone “Trasmazzaro e Tonnarella”, € 3.000.000,00 per il
potenziamento del depuratore di Contrada Bocca Arena e € 3.000.000,00 per la ristrutturazione del collettore delle acque nere dal centro Città al depuratore. Un bel gruzzolo che qualunque amministrazione avrebbe speso il più presto possibile, per risolvere un problema annoso e per dare anche un po' di respiro ad una economia asfittica. Ebbene, tutti sappiamo che il Magnifico Sindaco e la sua corte di Assessori interessati più ai proclami che ad amministrare saggiamente, finora non sono riusciti neppure a chiudere la progettazione delle opere. Vedremo nel seguito la serie di figuracce che sono riusciti ad accumulare.

Intanto ci preme precisare, senza tema di smentita, che questo finanziamento è stato assegnato al Comune di Mazara del Vallo per superare la procedura di infrazione avviata dall’Unione Europea nei confronti dell’Italia e non per le iniziative del Sindaco Cristaldi o degli assessori che siautoattribuiscono meriti che non hanno.

Sull’argomento ci piace ricordare una dichiarazione dell’assessore Vito Billardello rilasciata nel turno di ballottaggio delle ultime elezioni amministrative. Orbene, alla specifica domanda “perché votare l’On.le Nicolò Cristaldi”così risponde testualmente e graziosamente: “perché c’è voluto Cristaldi per far si che la zona di Tonnarella-Trasmazzaro venisse dotata di un sistema fognario collegato al depuratore comunale grazie ad un finanziamento di 23 milioni di Euro”

È una dichiarazione frutto di fantasia dell’assessore Billardello, notoriamente prolifico nel confezionare iperboli mediatiche (oggi siamo particolarmente buonisti).

I progetti da porre a base di gara dovevano essere trasmessi al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, ma ben tre anni sono trascorsi inutilmente, senza che il comune producesse l’elaborato. E allora,in data 27 febbraio 2015 il Presidente del Consiglio dei Ministri ha diffidato il Comune di Mazara del Vallo e, in data 8 luglio 2015,non essendo accaduto nulla, ha decretato la nomina a Commissario-Straordinario della Dott.ssa Vania Contraffatto, Assessore regionale, per la progettazione, l’affidamento e la realizzazione della rete fognaria di Tonnarella e Trasmazzaro. Che grande dimostrazione di incompetenza degli organi tecnici del comune! Dei politici preferiamo tacere.

Sempre il 25 settembre 2015 questo Centro Studi, al solito propositivo, ha rappresentato al Commissario Dott.ssa Contraffatto e al Sindaco Cristaldi, l’urgenza di acquisire al patrimonio comunale le strade interessate alla rete fognaria, trattandosi di strade che ancora oggi sono private, certamente per negligenza dell’Ufficio Patrimonio comunale. Si può pensare di fare i lavori per la rete fognaria in strade private? Certamente no, ma la procedura molto semplice per l’acquisizione (vi risparmiamo i noiosi dettagli tecnici), nonè ancora conclusa. Con quali conseguenze lo vedremo più avanti.

Nel Luglio 2016 il Commissario Straordinario ha sostituito funzionari e dipendenti comunali, che continuavano a mantenere il ruolo di Responsabili unici del provvedimento,con dipendenti della SOGESID ( Società in house dei Ministeri dell’Ambiente e delle Infrastrutture), di fatto esautorando il Comune di Mazara del Vallo. Ma i nostri intrepidi evidentemente non temono le figuracce.

Abbiamo notizia di una recente conferenza di servizi convocata dal Commissario Contraffatto per l’approvazione del progetto, che la stessa era riuscita a far completare. Ma in quella occasione è emesso chiaramente che l’Ufficio Patrimonio del Comune non poteva rilasciare apposita attestazione relativa alla demanialità comunale delle aree di uso pubblico e delle strade di pubblico transito su cui ricadono le opere in progetto. Di conseguenza tutto fermo. € 29.000.000,00 fermi e la città che sprofonda nel degrado. Che sagacia hanno dimostrato i rappresentanti indigeni della politica (p rigorosamente minuscola) e che faccia tosta i tecnici, esautorati e mortificati da colleghi competenti e capaci.

Alla luce della gravità di questi fatti troppi interrogativi vengono alla mente sulla responsabilità dei politici, dei dirigenti, dei funzionari.

Giusto per esemplificare il nostro disagio: perché il dirigente del II° Settore Gestione delle Risorse Dott.ssa Maria Stella Marino, assunta a tempo determinato dal 1ottobre 2014, responsabile dell’Ufficio Patrimonio non è intervenuta sui suoi collaboratori? Perché il Sindaco Cristaldi, consapevole che le strade di Tonnarella sono private non ha dato direttive per renderle pubbliche? Perché il Sindaco Cristaldi non ha preso in considerazione la nota del Centro Studi “La Voce” del 25 settembre 2015?

È preoccupante scoprire che un dirigente, sebbene a tempo determinato ma con un costo per la collettività di €. 125.484,10 (mica bruscolini!) non faccia il proprio dovere fino in fondo, mettendo a rischio la realizzazione di un’opera pubblica molto importante per la collettività dato che, tuttora, gli scarichi fognari si riversano nel porto canale e da lì vanno trionfanti verso la spiaggia in città. Da poco questo lembo suggestivo di detriti e di sfabbricidi, ricoperto da un modesto strato di sabbia, chissà da dove riportata, è stato proclamato balneabile da un Sindaco visibilmente soddisfatto. Cerimonia certamente festosa per chi non sa che da un momento all’altro la balneabilità può essere vanificata dal malsano arrivo degli scarichi fognari da Tonnarella -Trasmazzaro, particolarmente abbondanti nel periodo estivo. Che San Vito protegga i frequentatori della spiaggia in città, idea geniale, come al solito realizzata al limite dell’accettabile. L’amministrazione di una città è troppo complessa per affidarla, ahimè, a politici impreparati e a tecnici incompetenti!

(Foto archivio)

Centro Studi “La Voce”

Il Presidente

Girolamo Pipitone

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