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Cristaldi: "Basta ritardi e alibi. La Regione dia il via libera ai lavori di escavazione del porto di Mazara"

Il conferimento dei fanghi nella colmata è coerente anche con il piano di gestione dei rifiuti della stessa Regione
(Mercoledì 21 Giugno 2017)
Mazara - “In Sicilia si muore di burocrazia ed il porto canale di Mazara del Vallo è agonizzante per il mancato via libera agli interventi di escavazione da parte dell’Assessorato regionale al Territorio e Ambiente nonostante lo stesso Commissario di Governo, responsabile della procedura che ha già espletato la gara
d’appalto, dichiari l’intervento ‘indifferibile, urgente, di pubblica utilità e di salvaguardia della pubblica incolumità’”.

Lo dice il Sindaco di Mazara del Vallo on. Nicola Cristaldi, intervenendo sulla vicenda del mancato avvio dei lavori di ripristino del bacino portuale.

“ Quanto ancora – chiede Cristaldi - la nostra marineria e la Città tutta debbono ancora aspettare? Cosa deve accadere? Forse che un colpo di ‘marrobbio’ aggravato dai bassi ed impraticabili fondali del nostro porto, produca altri danni all’economia ed alle persone?”.

Interrogativi e amare riflessioni che il Sindaco di Mazara del Vallo on. Nicola Cristaldi rivolge all’opinione pubblica ma soprattutto alla Regione Siciliana per il mancato avvio, a distanza di 8 anni dalla redazione del progetto preliminare, dei lavori di escavazione del porto canale, nonostante 2 milioni di euro per il primo stralcio di interventi siano già disponibili per l’attuazione del progetto elaborato dal Provveditorato Opere Pubbliche Sicilia – Calabria, con il quale il Comune ha stipulato una convenzione insieme all’Iamc Cnr che ha confermato la compatibilità di circa l’80% dei fanghi con l’abbancamento nella colmata B.

Nonostante i lavori siano già stati appaltati, come noto, non prendono il via per lo stop al conferimento dei fanghi nella colmata B, nonostante il deposito dei fanghi di scavo in colmata sia stato dichiarato compatibile con il completamento della Colmata stessa e coerente anche con il piano di gestione dei rifiuti in Sicilia, che prevede espressamente “… i sedimenti possono costituire una risorsa da utilizzare anche per eseguire riempimenti e colmate, contemporaneamente ai dragaggi nelle stesse aree portuali”.

La Commissione consultiva comunale lo ha messo nero su bianco. Ci sono tutti i pareri e sono stati inviati dal Commissario di Governo Foti all’Assessorato regionale Territorio e Ambiente.

Il Comune non ha purtroppo strumenti di legge sulla portualità per decidere autonomamente le sorti del territorio. E nell’intrico di competenze, nonostante campagne di sensibilizzazione, appelli, prese di posizione, lettere, diffide, i lavori ancora non partono con pericolo idrogeologico e grave danno per l’economia legata alla pesca, al commercio ed a tutti i settori dell’indotto portuale.

[Fonte comunicato: Comune di Mazara - Ettore Bruno]

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