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Mazara, il Consigliere Giorgio Randazzo presenta un ordine del giorno sul canone idrico agricoltura

(Venerdì 14 Luglio 2017)
Mazara - Riceviamo e pubblichiamo integralmente quanto segue.

Cons.Giorgio Randazzo (Gruppo Misto)

Al Sindaco della Città

On.Nicolò Cristaldi

Al Presidente del Consiglio

Rag. Vito Gancitano

epc All'Assessore Regionale all'Agricoltura

On. A.Cracolici

A Sua Eccellenza Il Prefetto di Trapani

Dott. G.Priolo

Al Commissario del Libero Consorzio di Trapani

Dott.Raimondo Cerami

ORDINE DEL GIORNO

Con la presente,

io sottoscritto Giorgio Randazzo, Consigliere comunale della Città di Mazara del vallo appartenente al gruppo consiliare "Misto",

VISTA la Legge Regionale n.45 del 1995 attraverso la quale la Regione Siciliana finanziava e prevedeva una copertura dei costi del personale dei Consorzi di Bonifica fino al 95% del costo totale sostenuto;

CONSIDERATO che la Regione medesima, pur considerando il dettato normativo di cui sopra, fino al 2014, riusciva a finanziare i Consorzi di Bonifica con poco più dell’70-75% (circa) della spesa complessiva del personale (non il 95% teorico);

VISTA la successiva Legge Finanziaria del 2015 della Regione Siciliana (L.r. 9 del 2015) all'interno della quale all’art.47 viene definita e ridotta ulteriormente la nuova misura del contributo a carico della Regione, stabilendo che lo stesso non può essere superiore all’importo derivante dall’applicazione delle seguenti decurtazioni:

“a) anno 2015 decurtazione del 10 % rispetto a quanto assegnato nel 2014;

b) anno 2016 decurtazione del 20 % rispetto a quanto assegnato nel 2014;

c) anno 2017 decurtazione del 30 % rispetto a quanto assegnato nel 2014;

d) anno 2018 decurtazione del 40 % rispetto a quanto assegnato nel 2014;

e) anno 2019 decurtazione del 60 % rispetto a quanto assegnato nel 2014;

f) anno 2020 decurtazione del 80 % rispetto a quanto assegnato nel 2014.

g) e che a decorrere dal 2021 il contributo è di fatto soppresso salvo l’attuale livello occupazionale.”

CONSIDERATO che il canone idrico (composto da una parte fissa legata alla proprietà che ricade nel comprensorio irriguo ed ad una variabile legata alle richieste di irrigazione degli agricoltori) è direttamente legato alla copertura dei costi prima descritti (soprattutto nella sua parte fissa per i servizi offerti all'agricoltura e per la manutenzione degli impianti irrigui), e considerato che con la riduzione del contributo regionale medesimo, si è messo in condizione i Consorzi di Bonifica ad incrementare obbligatoriamente nel 2015 la tassa fissa da circa € 11,00 ad ettaro a circa € 90,00 ad ettaro nel 2015 ed a circa € 60,00 ad ettaro nel 2016, stessa cosa dicasi per la parte variabile legata all’irrigazione che ha subito anch’essa un incremento notevole;

CONSIDERATO che questi incrementi possono solamente aggravarsi ulteriormente e progressivamente fino al 2021 (anno di azzeramento del contributo ai Consorzi) per quanto stabilito e già evidenziato dalla L.r. 9 del 2015;

VISTO che questi incrementi (in un periodo di forte crisi del settore) hanno portato ad oggi allo stato d'agitazione della categoria degli agricoltori e considerato che si è avuto come effetto da parte della Regione la “sospensione” nel 2015 delle cartelle iscritte a ruolo dello stesso anno;

CONSIDERATO che la sospensione non risolve la problematica all’agricoltore ma la posdata a data da definirsi e considerato inoltre che dall’altra parte la sospensione dei ruoli 2015 danneggia gli enti consortili ai quali viene meno la disponibilità delle necessarie risorse finanziarie da destinarsi alla manutenzione ed ai costi di gestione;

RILEVATO che gli enormi costi di gestione dei Consorzi ed il conseguente mancato finanziamento degli stessi, crea negativi ed evidenti disagi al mondo dell'agricoltura (consorzi ed agricoltori), che hanno portato gli stessi agricoltori a reclamare senza alcun effetto alla classe politica locale interventi istituzionali efficaci tesi all'ascolto di tali istanze da parte del Governo regionale;

RITENUTO che tali costi di gestione potrebbero essere abbattuti con l'attribuzione "effettiva" di mansioni già prestabilite dalla Legge ai Consorzi quali opere di manutenzione ordinarie e straordinarie, opere pubbliche in genere attraverso commesse affidate dagli Enti pubblici con notevole risparmio per gli stessi;

VISTA l’imminente riforma dei Consorzi di Bonifica dell’Isola che ad oggi è in discussione e/o definizione presso la Regione Siciliana;

RILEVATA la numerosa presenza di addetti nel settore dell'Agricoltura, e nel settore primario in genere, nel territorio di Mazara del Vallo e della Provincia;

IL CONSIGLIO COMUNALE IN VIA URGENTE IMPEGNA

Il Sindaco della Città di Mazara del Vallo, On.Nicolò Cristaldi di concerto con i Sindaci del territorio ad attivare i necessari canali istituzionali al fine risolvere il forte disagio presente nella categoria con provvedimenti urgenti e risolutivi, consapevole che la risoluzione del problema avrebbe importanti refluenze economiche per tutto il territorio e le realtà imprenditoriali locali.

IL CONSIGLIERE COMUNALE

Giorgio Randazzo

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