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Mazara, stasera ordinazione presbiterale di Daniele Donato

(Martedì 11 Luglio 2017)
Mazara - Stasera alle 19, nella Cattedrale di Mazara del Vallo, il diacono Daniele Donato sarà ordinato presbitero, durante la celebrazione che sarà presieduta dal Vescovo, monsignor Domenico Mogavero. Daniele Donato, originario di Marsala (parrocchia Maria
Ss. Addolorata di Strasatti), attualmente sta studiando a Roma dove frequenta i corsi del primo anno della Licenza in Sacra Teologia con specializzazione in Mariologia presso la Pontificia Facoltà Teologica “Marianum”. Nato e cresciuto in una famiglia di origine contadine, Daniele Donato, sin da giovane si è dedicato ai Grest e all’attività di parrocchia. «Il tempo del catechismo e la frequentazione della parrocchia e della Fraternità Gi.Fra. durante la mia adolescenza mi hanno permesso di approfondire l’esperienza di fede» racconta nella sua testimonianza per il quindicinale diocesano “Condividere”. E ancora: «L’evento che mi portò a riflettere seriamente sulla mia vita e a pormi forti domande di senso fu il 10 agosto del 2007, quando ebbi un incidente con la moto. Quel tempo di sofferenza fu il tempo in cui Dio cercò in ogni modo di farmi comprendere il suo progetto». Poi il cammino di discernimento avviato proprio in un pellegrinaggio a Lourdes: «lì, durante la preghiera davanti alla Grotta, sentii dentro di me forte il desiderio di rispondere con coraggio e generosità all’amore con cui Dio mi aveva sedotto. Per cui, dopo un lungo periodo di discernimento, dissi il mio definitivo “si”!». L’entrata in Seminario il 23 settembre 2009 e da lì il via al corso di studi. «Sono passati sette anni da quando sono entrato in Seminario dopo aver conseguito il diploma di perito agrario specializzato in viticoltura ed enologia. Pensavo di inserirmi nell’affascinante mondo del vino, ma il Signore stesso mi ha condotto per i suoi sentieri. Non farò fermentare il mosto in vino, ma spero di far fermentare di santità tutti coloro che mi saranno un giorno affidati e non più succo d’uva in vino, ma vino nel suo stesso sangue» ha scritto nella sua testimonianza Daniele Donato.

L'ufficio stampa

Max Firreri​

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