Mazara. Mancata escavazione Fiume Mazaro. Cristaldi: "Non sono bastati sette anni alla Regione siciliana"

(Mercoledì 8 Agosto 2018) VIDEO
“Non sono bastati sette anni alla Regione siciliana per far iniziare i lavori di escavazione del fiume Mazaro. E’ una delle tante cose incomprese di questa nostra Regione, arrivano i soldi dallo Stato, cosa della quale mi sono occupato personalmente, parliamo di 2
milioni e 200 mila euro per l'escavazione e da sette lunghi anni non si riesce a far partire i lavori. Riunioni, contro riunioni, ma risultati zero, finirà che queste somme si perderanno, e la colpa naturalmente è all'interno della Regione siciliana”.

Lo ha detto il Sindaco della Città, on Nicola Cristald, nel corso di un lungo sopralluogo lungo le sponde del Fiume Mazaro, che da sette anni ormai attende la propria escavazione.

“Pareri che sono stati resi dal CNR, dall’Università, da organi scientifici, tutto perché bisogna trasferire questi fanghi da qualche parte – ha continuato il Primo Cittadino -, ed è stato detto che dovevano andare nella Colmata B, ma ci sono gli uccellini, ci sono le associazioni ambientaliste che si oppongono, e la Regione non prende alcuna decisione. C’è di tutto nel nostro Fiume – ha aggiunto Cristaldi - , oltre la storia della nostra Città, ci sono anche i numerosi relitti che occupano le banchine e gli spazi. Abbiamo speso parecchi soldi per sistemare alcune banchine e per realizzarne di nuove, ma sotto le banchine giacciono i pescherecci affondati e quegli altri che in questo momento sono ormeggiati lungo le stesse banchine finiranno col raggiungere il fondo del Fiume. E’ – ha concluso il Sindaco - una delle tante vergogne della Sicilia”.

[Fonte comunicato: Comune di Mazara - Psqaulino Mattaroccia]

2 commenti:

  1. Enzo Sciabica naturalista8 agosto 2018 15:20

    Sembra una mistificazione dato che gli ambientalisti (e si sa chi sono gli ambientalisti a Mazara del Vallo visto che nel 2012 proprio il giornale del Sindaco la Frontiera si è spinto a fare nomi e cognomi) non si sono mai opposti al dragaggio e hanno semplicemente preteso la corretta movimentazione dei sedimenti come prescrivono leggi, decreti (non ultimo il 173/2016) e regolamenti e come hanno voluto i cittadini mazaresi con i fanghi (o meglio ammendanti) della ditta Bertolino che avrebbe dovuto sorgere a chilometri di distanza da Mazara del Vallo. La Regione dal canto suo, in maniera chiara ed inequivocabile, per ben due volte, nell'autorizzare il dragaggio, non ha omesso di prescrivere come deve avvenire la movimentazione dei sedimenti. Se c'è qualcuno che fa perdere tempo evidentemente non è la Regione, nè tanto meno gli ambientalisti. Fermo restando il fatto che la Regione, nel 2008, aveva già negato lo scarico dei fanghi del porto in colmata perchè un altro analista, a differenza del CNR (ha condotto le ultime analisi altro che parere super partes) vi ha trovato pure il mercurio superiore ai limiti (il Comune dal canto suo si è opposto motivando che i fanghi del 2000 erano peggiori di quelli del 2008). Altro che flora, altro che fauna (poveri uccellini per i meno competenti),altro che paesaggio, ci sarebbe da mettere in conto anche la salute umana (la colmata è infatti un colabrodo in contatto con il mare) ma, a quanto pare, non conterebbe neanche questa. Del resto, ormai siamo abituati ai rifiuti tra i piedi e se non fosse stato per il monito: "entro il 31/7/2018", probabilmente saremmo ancora al 14% di differenziata.

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  2. U ce chiu tintu quannu si voli fari trasiri lu sceccu pi la cura (recita il saggio mazarese.....

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