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Porto canale di Mazara. Scilla: “L’escavazione del fiume Mazaro serve alla città intera, non solo alla marineria"

"Grazie all’assessore Cordaro per la serietà e la chiarezza degli impegni presi”.
(Mercoledì 10 Ottobre 2018)
Ieri mattina a Mazara l’On. Toni Scilla, Presidente di Agripesca Sicilia, insieme all’assessore regionale al territorio e ambiente On. Toto Cordaro, al dirigente generale dipartimento dell’ambiente dell’assessorato regionale territorio e ambiente dott. Giuseppe Battaglia e al dott. Maurizio Croce soggetto attuatore per i rischi del
dissesto idrogeologico, ha incontrato la marineria mazarese e le imprese che lavorano nell’indotto della pesca all’interno del perimetro portuale. È stato effettuato anche un sopralluogo per verificare la situazione di non agibilità che, ormai da troppo tempo, causa disagi al settore e alla filiera di riferimento.

Cordaro ha manifestato l’intenzione di voler affrontare il problema per risolverlo definitivamente. “Non sarà possibile agire se prima non avremo gli esiti di una nuova caratterizzazione dei materiali esistenti nei fondali visto che la precedente è scaduta nel 2015. – Ha detto Cordaro - Se questi risulteranno di tipo B, cioè confluibili nella colmata, ci troveremo di fronte a tempi e costi sostenibili. Se la natura dei materiali dovesse essere di tipo C, allora dovrebbero essere avviati in discarica e ciò richiederebbe tempi e costi di gran lunga superiori”.

“Gli interventi di dragaggio del porto canale non sono più prorogabili. Ciò di cui oggi abbiamo bisogno sono fatti concreti e non parole e promesse. Pertanto, vista l’importanza che la problematica riveste per l’intera comunità mazarese sotto l’aspetto socio economico, sarebbe opportuno che il governo regionale iniziasse a trovare le necessarie coperture economiche per la realizzazione dell’adeguato intervento di dragaggio rispetto al già previsto progetto stralcio”. Questa la dichiarazione di Scilla a margine dell’incontro.

[Fonte: profilo Facebook Toni Scilla]

13 commenti:

  1. Enzo Sciabica naturalista10 ottobre 2018 13:43

    L'Assessore regionale farebbe bene a precisare a quale tipo B di fanghi si riferisce per essere idonei al conferimento in Colmata B (laguna di Tonnarella a volere mettere da parte le qualità naturalistiche e paesaggistiche). E' noto infatti che in Colmata potrebbero essere conferiti solo i fanghi in B1 (una minima parte), mentre non sono idonei già quelli in B2,come ha scritto lo stesso CNR che ha proceduto alle analisi. Il sig. Assessore regionale abbi la compiacenza d'incontrare (dopo le tante richieste) anche i naturalisti e gli ambientalisti che hanno manifestato nel gennaio del 2016 per evitare danni all'ecosistema lagunare. Vanno salvaguardati gli interessi di tutti (future generazioni comprese) e non solo gli interessi di coloro i quali cercano consensi elettorali. Possibile che in Sicilia, con il nuovo Governo nazionale, definito del cambiamento, si continui con la politica dei favoreggiamenti e delle esclusioni? Il porto di Mazara è d'interesse regionale e il sig. Assessore, piuttosto che ripetere la movimentazione dei sedimenti portuali simil movimentazione 2000-2002, si prodighi a cercare i soldi per salvare capra e cavoli.

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  2. Seeee.....gli ambientalisti che venivano da Marsala, dove si tollera il kyte surf allo Stagnone ( che è una riserva ), e da Palermo Est. La colmata B è un ambito portuale. Non ha ha né mai avrà valore paeseaggistico. Di conseguenza non ha né mai avrà valore naturalistico. Lasciare il sito nel limbo comporta il mantenimento di una situazione di degrado con rischi anche per la salute pubblica, considerata la proliferazione di zanzare che infestano l'adiacente quartiere urbano. I pantani che si vogliono mantenere destinati alla avifauna selvatica, infatti sorgono lontano dai centri abitati. Gli ambientalisiti lo sanno. I naturalisti pure.E lo sappiamo pure a Mazara del Vallo, dato che la nostra città è ricca più di ogni altra città siciliana di aree naturalistico-paesaggistiche. Ufficialmente riconosciute con tanto di decreti e riportate puntualmente negli strumenti regolatori. La colmata B ha una diversa destinazione di piano regolatore. Sono finiti per sempre, per fortuna, i tempi in cui dei piani regolatori, semplicemente, ce ne se sbatteva.

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  3. Enzo Sciabica naturalista11 ottobre 2018 10:27

    IL PRG, approvato dalla Regione (2003), con procedure precedenti e varianti (per intenderci), ha accolto la Colmata A, mentre non ha mai accolto la Colmata B (cosa che ha scoperto anche l'On. Tancredi, dispiace che l'aspirante sindaco La Grutta non ne parli in Consiglio comunale, avrà timore di perdere voti?), nè la proposta comunale, con relazione anche di tale Danilo Marino, ufficiale di M. M., di ampliamento del porto al posto della laguna (l'avete presente il porto, con l'affondamento del fondale proprio a limite della spiaggia di Tonnarella?). L'Anonimo, ignorante in materia ambientale, potrà sempre leggere al Comune la nota dell'ISPRA, sul valore ecologico della Laguna di Tonnarella, in cui è categoricamente smentito che i biotopi, accoglienti zone umide, "sorgano", comunque, "lontani" dai centri urbani o abitati che siano. Solo gli anonimi e i popolani poco rispettosi dell'Ambiente, dediti anche a fare volare sacchetti di spazzatura fuori dalle macchine, possono fare appello alle "zanzare" e ai "rischi per la salute pubblica". L'Anonimo, con nome e cognome, denunci la Soprintendenza ai BB.CC.AA. di Trapani che si è permessa di calare la zona lagunare del lungomare Fata Morgana di Mazara del Vallo (laguna di Tonnarella - Colmata B), nel Piano Territoriale e Paesaggistico dell'Ambito 2/3, sottoponendola ai rigori dell'Art. 142, D.Lgs. 42/2004. Ben si comprende che per gli anonimi gli interessi personali possano valere più degli interessi collettivi, ma la legge, dura o sbagliata per quanto possa essere (per gli anonimi), è sempre legge anche se gli anonimi se ne "sbatteranno" (a volere usare lo stesso linguaggio dell'Anonimo).

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  4. Certo che dare dell'ignorante al prossimo quando si confonde P.R.G. - piano regolatore generale e P.R.P., piano regolatore portuale ed addirittura si arriva a ritenere che basti una relazione di un oscuro ufficiale di Marina per ampliare un porto! I cui lavori d'ampliamento iniziarono negli anni '80. Ovviamente la confusione continua nel citare altri organi ed altre leggi. O nel attribuire a qualsivoglia nota, anche dell'ISPRA, qualsivoglia significato. Ma, per nostra fortuna, l'interpretazione delle leggi, urbanistiche od ambientali che siano, è affidata a chi ne ha titolo, sia per avvenuta certificazione della competenza in tal senso,che per il superamento della prevista selezione, comportante la pregressa certificazione di competenza, per assumere la potestà di adottare i relativi provvedimenti. Liberi i cittadini di leggere la normativa come gli pare e piace. Da Dickens a Verga c'è tutta una letteratura in materia.

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  5. Enzo Sciabica naturalista12 ottobre 2018 13:22

    L'Anonimo, come l'"oscuro ufficiale di Marina" (parole sue), sa benissimo che l'ampliamento del porto in direzione di Tonnarella è stato "bocciato", a volere usare lo stesso termine della Capitaneria di Porto, sia nel PRP che nel PRG. Non poteva che essere così data la complementarità dei due strumenti pur nella diversità. E' inutile arzigogolare quindi al fine subdolo di annebbiare le idee dei lettori. I cittadini saranno liberi di leggere ed interpretare le normative "come gli pare e piace", ma non è il mio caso. Potrò, piuttosto, sbagliarmi, ma se c'è qualcuno che, a ragione, me lo fa osservare non esito a ravvedermi e nel caso a scusarmi. Cosa che non farei mai con chi dimostra di essere capzioso o con chi non riesce a rinunciare all'anonimato.

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  6. Sig. Sciabica l'ampliamento del porto a ponente non solo non è mai stato bocciato ma è un dato di fatto da oltre un trentennio. Come tutti a Mazara sanno, bocciata fu solo ( ne' poteva essere altrimenti) l'estemporanea proposta, proveniente dalla civica Amministrazione dell'epoca, di modificare la destinazione del bacino a porto turistico. Ma la destinazione portuale non si discute. Prova ne è, ove ce ne fosse bisogno, che se ne tiene conto anche nell'ultimo PRG. Per tacere di ulteriori strumenti urbanistici.Arzigogolati e nebbiosi mi sembrano, semmai, gli argomenti contrari. Ma dato che non spetta ne a me né a lei agire di conseguenza a quanto prescritto da documenti che vanno letti per quello che sono e non per quello che si vorrebbe dicessero, il problema non si pone.

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  7. Enzo Sciabica naturalista13 ottobre 2018 13:26

    Il PRG, approvato nel 2003, ovvero prima delle novelle leggi a tutela del'ambiente, del territorio e del mare, nella parte che attiene la costa mazarese, dal cosiddetto porto nuovo alla Soprelevata (all'epoca non ancora ultimata), è chiaro ed inequivocabile e chiunque può consultarlo. Se lei Anonimo che insiste tanto, mi vuole smentire efficacemente e vuole agevolare i nostri concittadini nella lettura (ammesso che lei da Anonimo sia da considerare concittadino), pubblichi lei la parte del PRG che mi contesta a chiacchiere. Tenga conto tra l'altro che mentre prima sembra che abbiate agito in maniera poco trasparente, oggi c'è, chi vaccinato, vi guarda da vicino e se, a cominciare dalla VAS non sarà resa adeguatamente pubblica, cioè con la partecipazione della cittadinanza, ne vedremo delle belle.

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  8. Sig. Sciabica cosa sembra a lei è solo un suo parere. Ed a agire sono stati gli organi competenti. Fra cui lei non rientra. E nemmeno io. In ogni caso gli strumenti regolatori furono istituiti pure a tutela dell'ambiente. Se non lo sa il fratello del nostro stimatissimo Presidente della Repubblica fu ammazzato proprio per questo, per averli introdotti in Sicilia. Quanto alla cittadinanza i mazaresi non erano quelli"ignoranti in materia ambientale"? essendo la relativa scienza riservata a marsalesi e trapanesi? Ora sono diventati "concittadini"? Una curiosità anonima, lo riconosco, ma lecita

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  9. Enzo Sciabica naturalista14 ottobre 2018 19:45

    Si rimane sempre in attesa della parte del PRG (approvato nel 2003) in cui, a detta dell'Anonimo, sarebbe stata accolta la proposta di ampliamento del porto là dove c'è la Colmata B, fino al limite della spiaggia di Tonnarella. Tutto il resto dei commenti del paesano ignoto rimane a livello di chiacchiera. Il sacrificio di Piersanti Mattarella che ha voluto la L. r. 71/78 (con buone parte degli oneri di urbanizzazione a carico dei privati), "pure a tutela dell'ambiente" (come fa ricordare lo stesso Anonimo nel suo ultimo commento), mi sembra un'altra dimostrazione di quanto i siciliani (se non addirittura gli italiani) siano rispettosi del territorio, dell'ambiente e degli interessi collettivi.

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  10. Egregio sig. Sciabica, gentilmente gradirebbe, se non è di troppo disturbo, rileggere cosa ho detto esattamente riguardo Piano regolatore e portualità mazarese, e, se del caso, riformulare la domanda?. Ma con l'occasione è vero: ormai la stragrande maggioranza dei siciliani sembra finalmente consapevole dell'importanza dei piani regolatori e della loro puntuale osservanza ai fini di una corretta gestione del territorio in funzione di tutte le esigenze cui deve rispondere e, convenientemente, armonizzare.

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  11. Enzo Sciabica naturalista16 ottobre 2018 19:02

    Gentile Anonimo, non ho nulla da "domandarLe" riguardo al PRG e alla portualità mazarese, semmai posso continuare a darLe chiarimenti o risposte che siano. Vero è , infatti, che nel PRG non è stato accolto il piano di porticciolo turistico al posto della Colmata B, ma è altrettanto vero che ad oggi non è stata accolta neanche la variante a firma degli architetti: Asaro, Ditta e Manzo che, in previsione dell'originario atterraggio della Soprelevata, ha programmato una zona "industriale (i fanghi classificati in B possono essere smaltiti nelle zone industriali ma non negli agglomerati urbani), compresi cantieri navali, là dove permane la laguna di Tonnarella (Colmata B)e i resti della spiaggia. Non è stata neanche accolta la stessa proposta della C. P. (sostenuta successivamente anche dall'ing. Viviano, ex capo Ufficio dell'ing. Tallo) allorquando si trovò a gestire il Demanio Marittimo. Fate la VAS (senza la quale oggi è inutile parlare di PRG, il rapporto preliminare fatto in silenzio, se non ricordo male nel 2016, non mi sembra all'altezza della situazione), sottoponetela all'attenzione della comunità mazarese (non fate come per il rapporto preliminare), come prescrive la legge (Lei che parla sempre di legge, facendo anche riferimento alla buonanima di Piersanti Mattarella) e poi ne riparliamo.

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  12. Egregio sig. Sciabica, mi creda, mi spiace veramente doverlo evidenziare, ma Ella continua a fare confusione tra strumenti regolatori di tipo diverso, sia con riguardo agli ambiti di rispettivo riferimento, sia in relazione alla loro genesi. Comprenderà quindi, che sono costretto a rispedire al mittente chiarimenti né richiesti nè, tantomeno, attendibili, alla luce di quanto appena evidenziato. Mi preme solo ricordare che la spiaggia di tonnarella, come tutti i mazaresi sanno non è minimamente interessata dall'area di Colmata B. Ma forse Ella, non essendo, mi dicono, originario di qui, ha prestato attenzione al ricordo di qualche vegliardo che probabilmente prendeva il bagno in quel punto. Bè, all'epoca si prendeva il bagno anche all'interno dell'ambito portuale, presso la 'secca balata'. Ci si tuffava pure dal ponte, quello vecchio ad arco, se è per questo, direttamente nel fiume ( allora profondo 7 metri!). Ma nessun mazarese parlerebbe di 'resti di spiaggia' al riguardo. La comunità mazarese vuole il dragaggio, ed ha aspettato anche troppo. E purtroppo c'è pure chi, nel frattempo è trapassato senza poter avere il piacere di assistere all'inizio dei lavori. Ma di che cosa dobbiamo parlare? O riparlare?

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  13. Enzo Sciabica naturalista17 ottobre 2018 19:30

    Altro che Piersanti Mattarella, rispetto dell'ambiente e legalità! Nessuno ha mai contestato il dragaggio del porto, le autorizzazioni, tra l'altro, sono state concesse, dopo che la Commissione di saggi, nominata dal Comune, ha pienamente approvato le PRESCRIZIONI per potere conferire una minima parte di sedimenti, meno inquinati (B1), in Colmata B. L'anonimo evidentemente è troppo preso di sè.

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