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Dalla fede all’istituzione: la storia e l’attualità della ex Chiesa del Carmine a Mazara del Vallo.

Nel cuore del centro storico di Mazara, in via Carmine, sorge un edificio carico di storia: la ex Chiesa di Maria Santissima Annunziata, nota come Chiesa del Carmine. Originariamente costruita nel XVI secolo adiacente al convento dei Carmelitani (fondato già nel 1370), fu consacrata nel 1795 da Mons. Orazio La Torre. La sua architettura rinascimentale, caratterizzata da un’unica navata coperta da un tetto ligneo e presbiterio suddiviso in tribuna quadrata sormontata da cupola, la pone tra le chiese più importanti dell’epoca a Mazara.

Come molte architetture ecclesiastiche dell’Ottocento, dopo la soppressione dell’ordine carmelitano nel 1866 la chiesa fu prima abbandonata e in seguito trasformata in magazzino. Una svolta avvenne alla fine del XX secolo con un imponente intervento di recupero: il convento divenne sede del Palazzo Comunale e la chiesa fu riconvertita in moderna aula consiliare, intitolata “31 marzo 1946” in memoria della prima elezione a suffragio universale in città. Durante i lavori è stata riportata alla luce una lapide tombale in latino, appartenente a un certo Leone Bonfiglioli, carmelitano deceduto nel 1647, oggi valorizzata nell’atrio della sala.
La trasformazione della Chiesa del Carmine in aula consiliare è eloquente: un dialogo tra sacro e istituzionale, tra memoria religiosa e funzione civica. Il recupero architettonico ha preservato elementi storici (lapidi, stucchi, arredi) valorizzandoli all’interno di uno spazio votato all’amministrazione e alla partecipazione democratica. Un progetto di rigenerazione urbana, restauro del patrimonio culturale e riuso contemporaneo che offre un modello replicabile per numerose realtà italiane.
L’ex Chiesa del Carmine resta un emblema di continuità tra passato e presente, tra il sacro e il civico. Custode dell’identità storica e rinascimentale di Mazara del Vallo.


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