All'inizio, i frati utilizzarono la vicina chiesa di San Bartolomeo come luogo di culto. Questa fu acquistata verso il 1550, ma presto profanata, adibita a sepolcreto e demolita poco dopo.
Successivamente, nel XVI secolo, fu edificata una nuova chiesa dedicata alla Santissima Annunziata, tra le più ampie e ricche della città all’epoca.
La chiesa e il convento del Carmine furono costruiti con una cupola in stile gotico rinascimentale e un portale con frontone curvilineo, decorazioni che spiccano rispetto alla sobrietà generale della struttura. Il convento aveva un chiostro quadrangolare con portico e loggiato, tipico dell’architettura carmelitana siciliana.
Nel corso del XVII e XVIII secolo, la struttura fu ampliata: fu completata nella sua forma attuale intorno al 1760, con ulteriori ristrutturazioni legate al patrimonio artistico e alla gestione comunitaria.
Tra i frati più influenti in quel periodo spiccavano i fratelli Bartolomeo e Pompeo Ragusa — quest’ultimo reggente delle università di Parigi e Pavia, figure che contribuirono alla nuova edificazione della chiesa dell’Annunziata nella seconda metà del Cinquecento.
Nel 1866, in seguito alla legge eversiva firmata da Urbano Rattazzi, il convento fu soppresso. La chiesa fu abbandonata o usata come magazzino, mentre il convento fu destinato a caserma.
Fu solo verso la fine del XX secolo che l’edificio venne restaurato: oggi il convento ospita il Palazzo Comunale e l’ex chiesa è una sala consiliare, con recuperi architettonici, epigrafi e una lastra tombale del frate Leone Bonfiglioli († 1647) posizionata all’ingresso.
Il sito testimonia l’importanza dell’Ordine Carmelitano in Sicilia, con almeno 149 conventi fondati tra XIII e XVII secolo. L’insieme architettonico conserva elementi rinascimentali e barocchi uniti alla semplicità ascetica dell’ordine: un chiostro sobrio. Attualmente, il complesso rappresenta un connubio tra la memoria religiosa medievale e la funzione civile moderna, integrata nel cuore della città di Mazara del Vallo, in via Carmine.
Il Convento dei Padri Carmelitani di Mazara del Vallo è un luogo che racchiude secoli di spiritualità, arte e storia cittadina: dalle origini medievali fino alla moderna vocazione istituzionale, incarnando le trasformazioni di una comunità e di una città.