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Mazara non deve essere umiliata!. Nota della CGIL

(Sabato 27 Luglio 2019)
Dopo essere stata spogliata di tutti i servizi pubblici, mortificata dalla vicenda dell’escavazione del porto canale, Mazara ora rischia di perdere i luoghi della formazione e della cultura e, dal primo agosto, anche il punto nascita dell'ospedale Abele Ajello.

Abbiamo una classe dirigente servile. Mazara è una città senza timoniere, non signora del suo destino, ma casa di prostituzione o come direbbe il sommo poeta “nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello!”

Sono notevoli ed evidenti le colpe delle amministrazioni comunali passate e di una classe dirigente, in senso lato, molliccia e subalterna rispetto alle scelte dei governi regionali e ai calcoli politici ed elettorali di gruppi di potere più strutturati e consolidati, sia sul piano regionale che su quello provinciale.

L’amministrazione comunale in carica, tuttavia, ha la responsabilità di “imporre” le soluzioni rispetto alle diverse emergenze, senza lasciarsi dettare le scelte e i tempi da parte di burocrati e di funzionari. Sorprendente e paradossale è la vicenda dei licei mazaresi. Dopo un incontro, definito interlocutorio, non con il commissario, ma con il segretario generale dell’ex provincia, l’avvio dell’anno scolastico sarebbe garantito “nel primo scorcio con una soluzione temporanea … con locali in fase di reperimento”. Incomprensibile e preoccupante, considerato che siamo a poco più di un mese dall’inizio delle attività scolastiche, mentre le “parti” hanno deciso di aggiornarsi al 15 settembre, per “formalizzare le soluzioni di medio periodo”.

È probabile che al sindaco serva una sveglia.

La discussione deve essere immediatamente spostata sul tavolo del governo regionale, dove sarebbe necessaria anche la pressione dei deputati regionali, la cui funzione tutt’ora risulta del tutto impalpabile.

Insensata, poi, appare la decisione di chiudere, dal primo agosto, il punto nascite del nostro ospedale.

Ci chiediamo: quali interessi si nascondono dietro questa scelta?

Non solo la classe dirigente, ma l’intera società civile si deve mobilitare e mettersi di traverso. Queste decisioni non possono passare!

Mazara non può essere sempre mortificata. Bisogna occupare i palazzi e mandare a casa i responsabili di queste decisioni scellerate.

Impegniamoci in difesa del reparto di ostetricia, partecipando alla manifestazione che si svolgerà oggi alle ore 10, 00, davanti l’ospedale.

Mazara lì 27 luglio 2019

Il segretario CGIL Mazara

dott. Vito Gancitano