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Coronavirus: 6 i contagiati in Sicilia,1574 le persone positive in Italia, 83 guarite

Sono 1.574 le persone che ad oggi risultano positive al Coronavirus. A queste si aggiungono 34 persone decedute - dunque cinque nell'ultimo giorno - e 83 guariti in tutta Italia, mentre 798 si trovano in isolamento domiciliare. Complessivamente, dall'inizio dell'emergenza sono stati dunque 1.694 i contagiati. E' il bilancio fornito dal capo della Protezione civile, Angelo Borrelli. "I tamponi sono oltre 20mila, esattamente 21.127". Sono 639 i ricoverati con
sintomi per il coronavirus e 140 quelli in terapia intensiva (di cui 106 in Lombardia), circa il 9% sul totale delle persone positive al virus.

Sei contagiati in Sicilia - Nel dettaglio, i casi accertati di Coronavirus nelle regioni italiane sono: Lombardia 984, 285 in Emilia-Romagna, 263 in Veneto, 25 in Liguria, 17 in Campania, 49 in Piemonte, 13 in Toscana, 25 nelle Marche, 6 nel Lazio, 6 in Sicilia, 3 in Puglia, 5 in Abruzzo, 1 in Calabria e 1 nella Provincia autonoma di Bolzano.

Per l'assessore Razza, i dati diffusi dalla Protezione Civile sono errati - "I dati sui casi positivi al Coronavirus della Sicilia, diffusi dalla Protezione civile nazionale, sono errati". Lo dice l'assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza. "Fino a oggi - prosegue il componente del governo Musumeci - la Regione ha trasferito a Roma sei campioni e un settimo, anch'esso sospetto positivo, sarà inviato oggi. Ci viene riferito che nel calcolo fatto a Roma, probabilmente, sono stati sommati i casi positivi con quelli guariti. Abbiamo aderito alla richiesta di uniformare la comunicazione, affidando ogni informazione a livello centrale, per questo auspico che si faccia maggiore attenzione, altrimenti torneremo a fare da soli".

Al corto di mascherine - "Mancano le mascherine perchè sul mercato bisogna reperirle, ne abbiamo trovate e ne stiamo acquistando più di 5 milioni; domani 400 mila arriveranno e le distribuiremo, ne abbiamo già consegnate diverse migliaia, la macchina organizzativa si è attivata. Da dopodomani potremo distribuire le mascherine che servono". Lo ha detto il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli a "Che tempo che fa", rispondendo alle domande di alcuni sindaci in zona rossa. Da domani riapriranno le Poste in una serie di paesi della zona rossa, per consentire il pagamento delle pensioni e delle operazioni finanziarie necessarie per i cittadini", ha concluso.

Nuovo decreto legge del Consiglio dei Ministri - E' stato chiuso il testo del decreto legge sulle prime misure economiche per far fronte all'emergenza coronavirus, approvato salvo intese dal Consiglio dei ministri venerdì. Il testo dovrebbe essere inviato domani al Quirinale per la firma del Capo dello Stato. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato il nuovo dpcm con le misure per il contenimento dei contagi da Coronavirus.

Le misure del Cdm - Il nuovo decreto è caratterizzato dalla sospensione delle attività scolastiche fino all'8 marzo nelle regioni 'cluster'. Con il provvedimento in Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, a Savona e Pesaro-Urbino si introduce la regola 'droplet', affinché venga garantita la distanza tra le persone di almeno un metro l'una dall'altra in tutti i bar, ristoranti, pub, negozi, musei e chiese. In questi luoghi l'apertura di locali pubblici è ora "condizionata" a modalità che evitino assembramenti. Una misura proposta dagli stessi governatori delle tre Regioni ma ritenuta "difficilissima da applicare" da parte di alcuni sindaci.

291 tamponi in Sicilia - "Per l'emergenza Coronavirus, in Sicilia sono stati effettuati 291 esami su altrettante persone. Il dato riportato fa riferimento ai soli casi di sospetta positività per i quali è prevista la validazione da parte dell'Istituto superiore di sanità". Lo precisa, in una nota, l'assessorato regionale alla Salute. I casi di positività registrati finora nell'Isola sono 6. Alle persone risultate positive sono stati fatti doppi controlli e successivamente i tamponi sono stati inviati all'Istituto superiore di sanità. I due centri accreditati per i test, in Sicilia, sono il Policlinico di Palermo e quello di Catania. I tamponi positivi validati dall'Istituto superiore di sanità restano 4, che è il numero delle persone contagiate dal coronavirus, due delle quali sono già guarite.

Misure di sostegno per la Sicilia - All'emergenza da coronavirus si accoda il grido d'allarme del settore economico, soprattutto quello turistico in Sicilia. E a sollecitare il varo di misure a sostegno dell'Isola proprio il presidente della Regione Nello Musumeci. Musumeci ha chiesto l'estensione anche alle regioni del Centro Sud delle misure economiche e degli aiuti alle imprese varati dal Governo. Il presidente della Regione ha inoltre ribadito la necessità di maggiori controlli nei porti e negli aeroporti, con particolare attenzione per tutti i voli nazionali diretti nei quattro scali siciliani, e ha infine sollecitato il potenziamento a titolo precauzionale dei reparti di rianimazione e un aumento dei posti di isolamento a pressione negativa.

Medico di Gela deriso sui social - L’emozione di parlare alla radio ha giocato un brutto scherzo a un medico gelese. Si impappina, sbaglia i nomi di alcune città e scivola sulla pronuncia di qualche termine, così Gaetano Orlando, primario del pronto soccorso dell’ospedale Vittorio Emanuele di Gela diventa subito bersaglio dei social. “Non sono tollerabili gli insulti e le derisioni che da alcuni giorni vedono bersaglio sui mass media e sui social network un valido professionista che ogni giorno, da un trentennio, fa i conti con l’emergenza e si spende con impegno e sacrificio per salvaguardare la salute del prossimo. Condanniamo duramente le parole di scherno contro un uomo, apprezzato medico, ingiustamente preso di mira da chi confonde la satira con l’offesa personale, mettendone addirittura in dubbio le competenze mediche”. Dura condanna dell’Ordine dei medici della provincia di Caltanissetta che, attraverso il presidente Giovanni D’Ippolito, esprime solidarietà al medico.

Compleanno per la turista bergamasca ricoverata a Palermo - Sta meglio la turista bergamasca ricoverata da lunedì all’ospedale Cervello per l’infezione da Coronavirus. Il personale sanitario nei giorni scorse le ha organizzato una festa in corsia in occasione del suo 62esimo compleanno. Una festa a tutti gli effetti con tanto di torta, regali e sorrisi allestita nella stanza di isolamento in cui la donna è ricoverata, a cui hanno preso parte i medici protetti da tute anti-batteriologiche e mascherine. Un’iniziativa – finanziata dal personale stesso – che ha portato un po’ di serenità in una situazione non certo facile.

Chiuso il Louvre a Parigi - Porte chiuse al museo del Louvre, che ieri mattina non ha aperto a causa di una "riunione di informazione" sul Coronavirus che ha visto impegnati - secondo un annuncio ufficiale su Twitter - la direzione e i rappresentanti del personale. La riunione è stata convocata per affrontare le "misure di prevenzione" riguardanti l'epidemia, "in seguito alle istruzioni ministeriali trasmesse dalle autorità". La direzione del museo parigino ha poi fatto sapere che il Louvre resta chiuso per tutto il giorno.

Cancellato il primo Gran Premio di MotoGp - Il primo Gran premio del Motomondiale di MotoGp, in programma in Qatar l'8 marzo a Losail, è stato cancellato per l'emergenza coronavirus. E anche quello successivo, in Thailandia, sta per essere spostato ad ottobre. E' la restrizione ai viaggi dall'Italia a causa dell'epidemia di coronavirus a motivare la cancellazione del Gp d'esordio del Mondiale della MotoGp, in Qatar. Lo spiegano la Federazione motociclistica internazionale, l'associazione dei costruttori e la società che gestisce il mondiale, la Dorna, in un comunicato nel quale si sottolinea che "a causa delle restrizioni ai viaggi in Qatar messe in vigore per i passeggeri dall'Italia, oltre ad altri paesi, la classe regina non gareggerà a Losail". A Losail dovrebbero correre solo Moto2 e Moto3, perche' i team sono gia' presenti in loco.

Il punto sul Coronavirus del Dott. Orazio Mistretta dell'Associazione V Ateno - Università del Mediterraneo - Nell'80% dei casi questo virus si manifesterà come una banale forma simil-influenzale (anche se il virus E' DIVERSO dal virus dell'influenza!) Solo nel 15% dei casi si presenterà in forma più grave e solo nel 5% dei casi in forma estremamente grave. L'indice di letalità resta comunque tra il 2 e il 3%. I soggetti più giovani, a cominciare dai bambini, sono più resistenti e meno vulnerabili alle complicanze del virus poiché sono dotati di un sistema immunitario giovane e pronto a reagire in maniera specifica ed appropriata e non in maniera paradossale come il sistema immune degli anziani (eccesso di citochine e mediatori della flogosi in generale). I soggetti più anziani, specialmente se con altre patologie, sono i più vulnerabili e maggiormente a rischio. Non esiste un coronavirus italiano: anche se il Coronavirus isolato in Italia presenta una sequenza genica leggermente diversa (la sequenza parziale del virus isolato nei laboratori dello Spallanzani, denominato 2019-nCoV/Italy-INMI1, è stata già depositata nel database GenBank). E' ovvio che il virus isolato in Italia è comunque un discendente diretto del 2019-nCov di Wuhan (resta sempre questo il nome del virus o Sars-Cov2, mentre ricordo Covid-19 è il nome della malattia).

Tutte le altre forme epidemiche da coronavirus diffusesi nel mondo come la SARS (novembre 2002 Provincia di Guangdong-Cina) o la MERS (settembre 2012 dall'inglese Middle East Respiratory Syndrome-sindrome respiratoria mediorientale da coronavirus causata dal coronavirus MERS-CoV) si sono innescate dalla Cina o da paesi mediorientali. Questo dimostra inconfutabilmente che vi è un rapporto tra le abitudini alimentari di questi popoli ed il salto di specie fatto dal coronavirus; sono quindi delle ZOONOSI, patologie passate all'uomo dall'animale, altre speculazioni fantascientifiche legate ad "armi biologiche" etc., appaiono quantomeno prive di fondamenti scientifici ed idonee piuttosto alla trama di un film. E' estremamente opportuno seguire i "10 COMANDAMENTI" diffusi dall' Istituto Superiore di Sanità e dal Ministero della salute, li trovate facilmente anche nei post precedenti a questo inseriti in questo gruppo.

Cosa fare se si pensa di aver contratto il virus - Perché vi sia un caso sospetto di coronavirus il paziente deve presentare sintomi di tosse e/o mal di gola e/o difficoltà respiratorie; e inoltre, nei 14 giorni precedenti all’insorgere dei sintomi, deve aver effettuato almeno una di queste attività: aver avuto contatti ravvicinati con un caso confermato o probabile COVID-19; aver viaggiato in aree dove vi sia la trasmissione del virus; aver visitato o aver lavorato in ambienti sanitari nei quali erano curati pazienti affetti da COVID-19. Se un paziente dovesse rientrare in tali condizioni, la raccomandazione è di non andare al pronto soccorso, ma di contattare il numero telefonico 800 458 787 gratuito dela Regione Siciliana o il numero del Ministero della Salute 1500 o il 112 o deve rivolgersi al proprio medico curante; indossare una mascherina chirurgica se entra in contatto con altre persone; utilizzare fazzoletti usa e getta e lavarsi le mani regolarmente. Un appello al rispetto di procedure di sicurezza che si aggiunge a quello dei medici di famiglia che hanno messo a punto un triage telefonico, prima di una visita, per evitare che si possano moltiplicare le occasioni di contagio. Non deve assolutamente recarsi in ospedale.

Le direttive dell'ASP di Trapani sugli ingressi dei visitatori e dei ricoveri negli ospedali - L'Asp di Trapani a seguito dell'epidemia da Coronavirus sta regolamentando negli ospedali l'ingresso dei visitatori o degli stessi ricoveri programmati. La circolare prevede le seguenti direttive: ridurre la minimo il numero di visitatori per paziente ricoverato ed evitare ogni forma di affollamento in ospedale. I pazienti autosufficienti devono accedere da soli. Quelli non autosufficienti solo con un accompagnatore. Prima di fare entrare un visitatore in reparto chiedere se è stato negli ultimi 14 giorni in uno dei seguenti luoghi: Cina, Corea del Sud, Lombardia, Piemonte, Veneto e Emilia Romagna. E se ha patologie respiratorie. Nel caso il visitatore dichiari di avere problemi alle vie respiratorie consigliare di rinviare la visita al paziente. Devono essere messe a disposizione del personale, degli utenti e dei visitatori, soluzioni disinfettanti per il lavaggio delle mani.

[Fonte: www.tp24.it]