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Da Mazara a Bergamo in un percorso di solidarietà

Un'iniziativa lodevole e di concreta solidarietà. L'idea nasce a Mazara del Vallo grazie a Gerry Bianco, noto scultore e pittore siciliano. Le drammatiche vicende dell'emergenza sanitaria e della pandemia, purtroppo ancora in atto, hanno prodotto ferite profonde nelle comunità come quella di Bergamo, città colpita e privata degli affetti, in modo repentino e doloroso. Gerry Bianco ha voluto coinvolgere in questo nobile progetto altri 49 artisti del territorio isolano, un grido sofferto e collettivo ma anche un appello alla speranza, ad un nuovo inizio. L'arte, in tutte le sue nobili manifestazioni, non ha confini, non conosce muri costruiti dall'uomo, l'arte è universale così come dovrebbe essere la pacifica convivenza tra i popoli nel pieno rispetto della loro diversità. Attraverso l'arte s'impara anche questo: ad essere vicini e solidali pur nelle distanze, a far comprendere che siamo esseri fragili e precari nel mare dell'esistenza, pronti a stringerci in un abbraccio ideale. Cinquanta tele di cinquanta artisti ricomposto in un meraviglioso puzzle con uno sfolgorio di colori e di pennellate, stili differenti che s'incastrano ed emergono per costituire un percorso in cui la parola solidarietà è la parola d'ordine, l'unicità di ciascuno artista racchiusa nella pluralità.

Francesca Incandela