"Il ministro D’Incà - ha aggiunto - ci ha raccontato ciò che è accaduto in queste settimane, conosciamo perfettamente la cronaca degli eventi. Quello che non abbiamo ben capito è cosa il governo intenda fare per riportare a casa i nostri connazionali. Siamo profondamente dispiaciuti per l’assenza in Aula del ministro degli Esteri Di Maio, questo conferma come l’esecutivo stia pericolosamente sottovalutando questa vicenda. Se una cosa del genere fosse successa a cittadini tedeschi, francesi, americani o russi, la conseguente crisi diplomatica sarebbe stata risolta in pochissime ore. Invece, in questo caso abbiamo collazionali bloccati all’estero, con il totale immobilismo delle nostre istituzioni".
"L’Italia è irrilevante a livello internazionale, non ha una politica estera. Mi chiedo, dove sono gli intellettuali che dibattono nei talk show o i dirigenti buonisti della sinistra tutti sempre preoccupati per le vite in pericolo nel Mediterraneo? In queste settimane abbiamo udito solo un silenzio religioso, un silenzio assoluto. Le vite in pericolo nel Mediterraneo non sono solo quelle dei migranti - ha proseguito -, che certamente vanno salvate, ma sono anche quelle dei nostri pescatori siciliani che stanno settimane in mare, certamente non per delinquere ma per portare il pane a casa. Anche di loro ci dobbiamo occupare con la stessa apprensione. Io le chiedo, ministro D’Incà, dal profondo del cuore, per conto di queste famiglie disperate: riportateli a casa», ha concluso Siracusano.
Fonte: GdS.it
