Sono in corso verifiche su questa auto bruciata e abbandonata da tanti anni a pochi metri da uno dei luoghi simbolo della scomparsa di Denise e su di un’altra vettura da poco “attenzionata”.
Non facciamoci illusioni, nessuno dice che siano effettivamente quelle usate per rapire Denise. Ma sono compatibili con quelle indicate dal testimone della lettera anonima, e la segnalazione ci arriva da Mazara dove in tantissimi hanno raccolto l’invito di Piera Maggio e Pietro Pulizzi a raccontare una verità per troppo tempo negata.
In queste ore stanno ultimando i riscontri, che verranno incrociati con quanto raccontato dai testimoni.
Ci vorrà tempo, ma alla fine i colpevoli saranno smascherati.
Chi ha visto o sentito non abbia paura.
Chi ha elementi utili alle indagini non esiti a fornirli, chi ha tracciato una strada continui a fornire elementi preziosi che consentano a Piera di riabbracciare Denise.
Non ci sono sole le indagini della Procura di Marsala, ma anche quelle affidate a Giacomo Frazzitta e a tutto il suo studio. Oltre alle inchieste giornalistiche dei bravi professionisti come quelli guidati da @Federica Sciarelli e Alberto Matano. E a quelle che partiranno a breve della Commissione di inchiesta parlamentare promossa dall’onorevole Alessia Morani
#giustiziaeveritaperdenise #DenisePipitone #cerchiamodenise #lapacchiaèfinita
(Fonte: profilo facebook Milo Infante)
