Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza rispondendo ad una interrogazione alla Camera. «Aspettiamo la decisione dell’Ema anche per dare maggiori informazioni su queste fasce d’età». ha aggiunto Speranza.
«Quasi un terzo degli italiani ha avuto una prima dose somministrata, un dato importante e incoraggiante. Abbiamo protetto in primis le fasce più deboli, i fragili, gli anziani, che potevano avere un rischio più alto. Oggi si pone il tema di andare anche alle altre generazioni. Nella fase che arriva avremo circa 20 milioni di dosi disponibili a giugno, e questo ci può consentire di estendere le vaccinazioni ad altre generazioni».
Fonte: GdS.it
