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GIOVANI, IST. VERONESI: CERVELLI IN FUGA FENOMENO GRAVE E PREOCCUPANTE. PRESENTATO AL MADE DI ROVERETO ‘EXIT ONLY’ DI GIULIA PASTORELLA

“L’Italia è colpita dal fenomeno dei cervelli in fuga quanto gli altri grandi paesi europei ma con alcune evidenze preoccupanti che rendono la situazione più drammatica, come l’accelerazione dell’emigrazione qualificata negli ultimi dieci anni e la scarsità di laureati prodotti dal nostro sistema educativo. Gli effetti negativi della fuga di cervelli sono particolarmente evidenti quando, come nel caso dell’Italia, tende a essere una fuga unidirezionale”. Così in una nota Laura Scalfi, Direttore Generale dell’Istituto Veronesi e del Liceo Steam International che per oggi ha organizzato, presso la sede del Made, la presentazione del libro di Giulia Pastorella ‘Exit Only. Cervelli in fuga perché?’ (Laterza, 2021) testo che ha come obiettivo quello di  smontare gli stereotipi e il dibattito semplicistico. “Tecnicamente non sono un cervello in fuga, quando ho lasciato l'Italia ero troppo piccola per essere considerata tale. E la mia esperienza sottolinea l'importanza di non banalizzare il fenomeno con una retorica semplicistica”, ha dichiarato nel corso della presentazione l’autrice. E ha proseguito “è svilente che la politica affronti il problema con le mancette, senza guardare al fenomeno nel complesso: come se oltre confine ci siano solo attori economici e non persone che hanno una serie di necessità che vanno oltre il mero lavoro. Pensiamo a cosa li abbia fatti partire, non a una scorciatoia per farli tornare”. “Non se ne vanno solo i cervelli-ha poi sottolineato Laura Scalfi-  ma anzi è una parte molto minoritaria del fenomeno della fuga di una generazione perduta. Noi ci focalizziamo su quelli che fanno le prime pagine, ma non ci rendiamo conto che stiamo perdendo tutta un'altra fascia di lavoratori che non sono meno importanti per il Paese: a partire dalle donne vittime, ancora una volta, di una cultura priva di pari dignità e pari opportunità professionali. Ricordiamo sempre che-ha concluso la Direttrice Scalfi- dietro ogni storia di cervello in fuga resta il retrogusto amaro di chi non ha avuto altra scelta se non quella di puntare oltre confine”.

Ufficio Stampa
Associazione Giuseppe Veronesi
Centro di istruzione scolastica e formazione professionale