6 dicembre
Il primo appuntamento è quello del 6 dicembre. Giorno in cui entrerà in vigore il cosiddetto super green pass: il documento sarà rilasciato solo ai cittadini vaccinati o guariti dal coronavirus. Per gli altri ci sarà la certificazione tradizionale valida per chi si è sottoposto ad un tampone.
Il green pass rafforzato permette di aggirare una serie di limitazioni, almeno in zona bianca: accedere ai ristoranti al chiuso, cinema e teatri, stadi, feste e cerimonie pubbliche e discoteche. In zona gialla e arancione consente di tenere aperte tutte le attività accessibili solo a chi è guarito o vaccinato. In zona rossa, invece, le restrizioni varranno per tutti, vaccinati e non.
Per i non vaccinati o guariti sarà comunque possibile per usare i trasporti pubblici, andare in albergo, accedere agli spogliatoi delle palestre, piscine e centri sportivi.
15 dicembre
Da metà dicembre, giorno 15 per la precisione, terza dose obbligatoria per il personale sanitario e gli insegnanti ma anche per altre categorie di lavoratori a contatto con il grande pubblico: personale amministrativo della sanità, personale amministrativo della scuola, militari, forze di polizia e personale del soccorso pubblico.
16 dicembre
Al via la somministrazione del vaccino per i bimbi dai 5 agli 11 anni, come annunciato il 2 dicembre dalla struttura del generale Figliuolo.
"Con la recente approvazione dell'Aifa sull'utilizzo del vaccino per la fascia di età 5-11 anni, la Struttura Commissariale ha programmato la distribuzione a dicembre di 1,5 milioni di dosi pediatriche di vaccino mRna-Pfizer. Le dosi rappresentano una prima tranche che sarà poi integrata a gennaio e saranno rese disponibili a partire dal 15 dicembre, in modo che tutte le strutture vaccinali delle Regioni e Province autonome saranno in grado di procedere alla vaccinazione dei bambini a partire dal 16 dicembre", ha fatto sapere la struttura del Commissario.
31 dicembre
A fine 2021 scade lo stato d’emergenza e il governo dovrà decidere se confermarlo o meno. Il Governo starebbe lavorando per un'ulteriore proroga fino a marzo 2022. Il prolungamento potrebbe essere disposto con un emendamento a un altro provvedimento o con un decreto ad hoc. “Valuteremo la situazione man mano che si presenterà”, ha detto recentemente il premier Mario Draghi sul tema
Fonte: GdS.it