Negli ultimi giorni non pochi utenti arrivati nei centri vaccinali per farsi inoculare la terza dose hanno rinunciato quando i sanitari hanno comunicato che il siero disponibile era il Moderna. La task force vaccinale della Regione ha redistribuito alle aziende, in maniera proporzionale, il totale in giacenza di Pfizer, assicurando, così, a tutte la possibilità di garantire prima di tutto le seconde dosi.
«L'assessorato regionale ha invitato tutte le aziende sanitarie e ospedaliere a implementare l’utilizzo del vaccino Moderna, soprattutto in prima e terza dose - spiega Minore -. Va sottolineato per chiarezza che per la somministrazione delle cosiddette dosi booster non c'è alcuna controindicazione alla vaccinazione eterologa, ossia alla somministrazione di un vaccino diverso da quello inoculato per il completamento del ciclo vaccinale, come anche riportato nelle circolari del ministero della salute. Tra l’altro, il vaccino Moderna, somministrato a mezza dose, per le somministrazioni booster, contiene comunque anche una concentrazione maggiore di mRna rispetto alla dose Pfizer».
Per Minore, «in considerazione del fatto che, in questa fase della campagna vaccinale, abbiamo una consistente scorta di vaccini Moderna, equivalente per tipologia al Pfizer, è corretto utilizzare, in prevalenza, questo prodotto e devo dire che la Sicilia con Moderna sta rispondendo efficacemente, tanto che il target indicato dalla struttura commissariale nazionale, che indica oltre 32 mila vaccini al giorno, viene rispettato quotidianamente».
Fonte: GdS.it