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Papa Francesco saluta i pescatori di Mazara del Vallo un anno dal sequestro in Libia: “Coraggio!”

Al termine dell'udienza generale nell'Aula Paolo VI, Papa Francesco ha salutato "con affetto i pescatori di Mazara del Vallo, accompagnati dal Vescovo e dalle Autorità civili". "A distanza di un anno dalla drammatica esperienza del sequestro e della prigionia - ha ricordato il Pontefice -, desidero rinnovare a voi e alle vostre famiglie la mia solidarietà, il mio incoraggiamento e la mia preghiera". La vicenda Il primo settembre 2020, diciotto pescatori - otto tunisini, sei italiani, due indonesiani e due senegalesi - vengono  trattenuti in Libia per 108 giorni. Erano a bordo di due pescherecci di Mazara del Vallo, "Antartide" e "Medinea", sequestrati dalle motovedette libiche. L'accusa avanzata dalle autorità libiche è di avere violato le acque territoriali, pescando all'interno di quella che ritengono essere un'area di loro pertinenza, in base a una convenzione che prevede l'estensione della Zee (zona economica esclusiva) da 12 a 74 miglia. Nei giorni seguenti al sequestro le milizie di Haftar hanno contestato, in modo infondato, anche il traffico di droga. Inoltre nel corso delle trattative sarebbe stata avanzata la richiesta di uno 'scambio di prigionieri', chiedendo l'estradizione di quattro calciatori libici condannati in Italia come scafisti di una traversata in cui morirono 49 migranti.  I pescatori si sono sempre difesi dalle accuse, dichiarando di essere rimasti in acque internazionali.  

Fonte: Rainews.it