«Ricordiamo che la proposta iniziale della Commissione Ue prevedeva una riduzione delle giornate di pesca annuali del settore dello strascico, il principale fornitore dei mercati ittici dei tre Paesi, l’istituzione e la riduzione di una quota di sforzo per i pescherecci con palangari, nonché il rafforzamento di varie altre misure tecniche e zone di restrizione della pesca. Adesso le nostre imbarcazioni (che praticano la pesca a strascico), per il 2022, saranno chiamate a restare in porto solo fino a un massimo di 4 giorni in più rispetto al 2021.Nei mesi scorsi in occasione di numerosi eventi avevamo mostrato il nostro dissenso contro le attuali politiche comunitarie del settore che penalizzavano le marinerie. Oggi è una giornata importante per la pesca italiana, e non solo. Il settore Pesca del Mediterraneo applica, di propria iniziativa e da anni, misure di sostenibilità, ricercando sempre la collaborazione e il sostegno delle amministrazioni e degli scienziati, ed esprime la volontà di continuare a collaborare in una gestione che permetta di garantire la sostenibilità. Il nostro segnale è arrivato forte e chiaro a Bruxelles. Tutti uniti per tutelare un’economia importante per il bacino del Mediterraneo», così dichiara Giovanni Basciano, vicepresidente AGCI-AGRITAL.
Insomma, la mission è recuperare un ruolo da protagonisti nel Mediterraneo, attraverso serrati dialoghi con Bruxelles, per un nuovo modello di pesca e il confronto con le Regioni.
In qualità di responsabile AGCI Pesca Sicilia Giovanni Basciano continua «Un grande lavoro è stato fatto dalla Regione Siciliana e dall’Assessore allo Sviluppo Rurale, Agricoltura e Pesca Toni Scilla, che ha costantemente dialogato con il senatore Francesco Battistoni, sottosegretario al Ministero per le politiche agricole alimentari e forestali e con delega alla pesca, consentendo di limitare i danni per le aziende».
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AGCI - PESCA SICILIA