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Digitale terrestre: switch off in Sicilia ecco le date. In provincia di Trapani dal 4 al 6 maggio 2022

E’ iniziato in Sicilia lo switch off del digitale terrestre. Si passa così alla nuova tv digitale. La riorganizzazione riguarda tutte le reti, siano esse nazionali che locali. Il passaggio al nuovo standard verrà completato entro il prossimo anno, per consentire un miglioramento della qualità visiva e dell’alta definizione. Ecco qui di seguito il calendario completo del passaggio al nuovo standard di trasmissione.

Il 28 aprile ha segnato ufficialmente in Sicilia l’inizio dello switch-off per virare verso la tecnologia del ‘secondo digitale televisivo terrestre’, a 10 anni di distanza dall’istituzione di questa modalità di trasmissione. Sebbene questo rappresenti un avanzare della tecnologia, per l’emittenza privata siciliana, che ha una storicità unica e ha fatto scuola in tutta Italia in termini di informazione e programmazione, il ‘nuovo digitale’ rappresenta un ulteriore tsunami televisivo che spazza via dal panorama diverse Televisioni che da decenni rappresentavano le voci di singoli territori e microcosmi.

Switch off in Sicilia ecco le date:

Palermo, dal 3 al 6 maggio

Catania, dal 29 aprile al 3 maggio

Messina 28 aprile e dal 6 al 9 maggio

Siracusa, 29 aprile

Ragusa, 29 aprile e 2 maggio

Trapani dal 4 al 6 maggio

Caltanissetta, 2 e 3 maggio

Enna, 3 maggio

Agrigento dal 2 al 6 maggio

Pantelleria, Lampedusa, Linosa e Ustica, il 10 maggio

Cosa sta succedendo

Come si ricorderà tutto è iniziato nel novembre 2021: regione dopo regione e comune dopo comune, il refarming ha «spostato» le frequenze dei vari canali spingendo alcuni di noi a risintonizzare il televisore. Quest’ultima tappa in partenza l’1 maggio dovrebbe concludersi il 30 giugno allineando tutto il territorio nazionale.

Arriva l’Hd

A livello tecnico, il refarming segna il passaggio di tutti canali dal codec Mpeg-2 all’Mpeg-4, un formato di compressione del segnale più efficiente che consente quindi di vederli «meglio». Permette infatti di raggiungere la risoluzione massima Full Hd 1080i e quindi un notevole aumento della qualità (o «alta qualità», come dice il Mise) anche se non tutte le reti arriveranno a quel livello.

Perché vengono riorganizzate le frequenze

Al di là della qualità, la riorganizzazione permette di liberare la banda 700 MHz che sarà sfruttata dal 5G (le trasmissioni Tv passeranno alla banda Sub 700 MHz) ma anche di arrivare al vero e proprio nuovo digitale terrestre (o più correttamente DVB-T2). Il processo verrà concluso solo nel gennaio 2023 quando tutti i vecchi canali saranno «spenti» a favore dei nuovi.

Cosa dobbiamo fare

Si deve risintonizzare il televisore se ancora non li vediamo significa che dovremo cambiare Tv o decoder magari sfruttando i bonus governativi.

Il prossimo passo

Un televisore compatibile con i canali attuali non è detto che lo sarà anche con il nuovo digitale terrestre. Per saperlo basta andare sul canale 100 per la Rai o il 200 per Mediaset. Se leggiamo la scritta «Test HEVC Main10» il Tv o il decoder sono pronto per il DVB-T2 e non c’è bisogno di cambiarli.