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Come smettere di russare: i rimedi ed ecco perché succede a una persona su 5 over 55 anni

Il russamento è legato al ristringimento parziale delle vie aeree ed è un disturbo non solo molto fastidioso per il partner con cui si divide il letto, ma potrebbe essere correlato a problemi di salute per chi ne soffre. Cuscini, posizioni a letto, bite e collarini con vibrazioni sono alcune soluzioni per risolvere il problema

Perché si russa

Il russamento è la conseguenza di una difficoltà nel passaggio dell’aria in fase di inspirazione e si verifica quando i muscoli della lingua, del palato e della gola si rilassano. Si tratta quindi di una condizione legata al restringimento parziale delle prime vie aeree che restringendosi provocano questo fastidioso disturbo: l’aria non riesce a defluire liberamente, facendo così vibrare i tessuti. La vibrazione è il suono del russare. Quando il ristringimento delle vie aeree è completo si ha l’apnea e spesso il russamento è il preludio dell’apnea.

Uomini e donne

Gli uomini hanno circa il doppio delle probabilità di russare rispetto alle donne, ma questo vale fino ai 55 anni. Le donne ne soffrono meno in giovane età, ma dopo la menopausa i cambiamenti ormonali portano le percentuali simili ai livelli maschili. Uno studio norvegese appena pubblicato su PLOS One conferma che le donne di mezza età con bassi livelli di estrogeni e progesterone hanno maggiori probabilità di russare e di soffrire di apnee notturne. Tra gli over 55 una persona su 5 russa. Come ricorda il professor Luigi Ferini Strambi, direttore del Centro di Medicina per il sonno dell’ospedale San Raffaele di Milano «nella nostra esperienza clinica vediamo circa 2000 persone all’anno alle prese con il russamento e notiamo che le donne sopportano di più gli uomini che russano, ma non è vero il contrario. Secondo alcuni studi gli uomini chiedono da 5 a 7 volte in più la separazione per questo specifico motivo rispetto alle donne. C’è chiaramente un’implicazione culturale, il russare è visto come qualcosa che fanno gli uomini ed è quindi socialmente più tollerato se a russare è un uomo».

Situazioni aggravanti

Esistono fattori predisponenti al russamento. L’aria eccessivamente secca o umida può aggravare il russare, così come dormire in alta quota. Dormire sulla schiena o bere alcolici prima di andare a letto peggiora la situazione perché i muscoli si rilassano ulteriormente consentendo alla lingua di chiudere la gola e limitare il flusso d’aria.

Fattori predisponenti personali

Invecchiare e aumentare di peso accrescono la predisposizione al russare. Quando un uomo mette su peso il 10% del grasso va nel collo, che è proprio quello che determina il restringimento delle vie aeree, che si trovano nel tratto oro-faringeo, dietro la gola. «Le dimensioni del collo sono addirittura più importanti del peso corporeo generale quando parliamo di problemi di respirazione. Avere una circonferenza del collo superiore a 43 centimetri nel maschio e 41 centimetri nelle donne è un fattore che favorisce il russamento e le apnee ostruttive del sonno» chiarisce Ferini Strambi. Nell’adulto una predisposizione anatomica rilevante è avere una mandibola molto piccola: una persona con collo sottile ma con mandibola piccola con retrognazia (l’anomalia caratterizzata dallo spostamento all’indietro della mascella superiore): questo significa maggiore possibilità di russamento perché si restringe il passaggio dell’aria nella gola

Il rischio di apnee notturne

Russare è apparentemente un disturbo solo per il partner con cui si divide il letto e può compromettere la relazione di coppia. Tuttavia il russare può essere il segnale di apnea notturna, con la respirazione che si interrompe ciclicamente. Le apnee notturne, oltre a rendere il sonno meno riposante, possono aumentare il rischio di malattie cardiovascolari e infarto perché con la respirazione interrotta si ossigena meno il sangue. Mentre russare forte è una condizione solitamente associata all’apnea notturna, molti lievi russatori non hanno in realtà alcun problema di salute.In genere nella donna il russamento è meno sonoro rispetto all’uomo e anche le apnee tendono ad essere meno gravi con una durata più breve (e di conseguenza con meno problemi nell’ossigenazione del sangue). La maggior parte delle persone con apnea notturna russa, ma russare non significa per forza soffrire di apnee notturne.

Non solo apnee notturne: steatosi epatica e sindrome metabolica

Ma il russamento non avrebbe una possibile correlazione solo con le apnee. «Uno studio recente condotto in Cina - aggiunge Ferini Strambi - dimostra come ci sia un’associazione tra il russamento abituale, anche tra soggetti magri, e la steatosi epatica non alcolica, cioé l’accumulo di grasso nel fegato. Un altro studio asiatico ha invece visto come nelle donne esista una stretta associazione tra russamento e sindrome metabolica». Il messaggio è dunque di non trascurare il russamento perché potrebbe essere correlato a patologie più serie.

Valutare le cause del russamento

Vale la pena, anche per chi russa poco, prendere un appuntamento in un centro del sonno per capire se effettivamente sussiste un problema di apnee. Un esame specifico, non invasivo, la polisonnografia, può chiarire la causa del russamento e capire se è associato all’apnea notturna. L’esame è una specie di holter che, applicato per una notte registra, i vari parametri fisiologici del sonno.

Cosa fare per smettere di russare (o almeno russare meno)

Indipendentemente dal fatto che il russare sia legato o no a problemi più seri si possono fare alcune cose per ridurre il disagio (al partner). Va innanzi tutto evitata la posizione supina perché questa postura tende ad abbassare i tessuti molli nella parte posteriore della gola, impedendo il passaggio di aria. Dormire a pancia in su è davvero la posizione peggiore. Girandosi su un fianco il problema si attenua. Sono disponibili cuscini per rendere più agevole dormire su un fianco. Anche dormire con un doppio cuscino o alzando lo schienale del letto di una decina di centimetri riduce il rischio di russamento perché non si ostacola la trachea e si evita che le vie aeree si restringano. Il servizio sanitario britannico suggerisce di fissare una pallina da tennis nei pantaloni del pigiama, all’altezza della vita, così da rendere doloroso mantenere la posizione supina. Sono però disponibili sistemi più tecnologici come cinture toraciche o collarini che si attivano con leggere vibrazioni quando chi li indossa si sposta in posizione supina, senza tuttavia interrompere il sonno. «Non sono ancora stati fatti studi su molti soggetti, ma avremo a disposizione anche device esterni, non invasivi, che vanno ad agire sui muscoli della lingua impedendo il russamento» aggiunge Ferini Strambi. Dilatatori nasali e cerotti sono inutili perché le apnee notturne nascono dalla gola e non dal naso. Esistono poi specifici apparecchi per i denti, i bite, che sono utilizzati quando il russare è provocato da una particolare conformazione della mandibola: l’apparecchio sposta in avanti la mandibola facilitando il passaggio dell’aria.

Comportamenti virtuosi

Per evitare di russare è importante mangiare in modo leggero la sera: abbuffarsi ostacola sonno e respirazione. Anche l’alcol non è un buon alleato del sonno silenzioso: bere alcolici rilassa il corpo, favorendo il russamento notturno perché i muscoli della gola si distendono e perdono tonicità. Meglio quindi evitare l’alcol la sera. Infine è bene sapere che il fumo favorisce il russamento o lo peggiora: un’altra buona ragione per smettere e scegliere di respirare meglio.

Fonte: Corriere.it di Cristina Marrone