All’esame dei registri, inoltre, gli stessi non risultavano correttamente annotati, pertanto non è stato possibile accertare la data di deposito, non rispettando la corretta tracciabilità, in violazione della normativa di settore che prevede precise modalità e tempi per lo smaltimento degli stessi.
Il reato contestato è quello di deposito incontrollato di rifiuti previsto dall’articolo 256, comma 2 del D. lgs. 152/2006, cosiddetto Testo Unico Ambientale.
La finalità di tali controlli è quella di tutelare l’ambiente e la salute umana, prevenendo o riducendo gli impatti negativi di una possibile produzione o gestione illecita dei rifiuti. Si rammenta, dunque, l’obbligo per tutte le attività produttive di rispettare le disposizioni in materia di rifiuti e, in particolar modo, la normativa di settore dettata dal Testo Unico Ambientale.
Mazara del Vallo, 01 ottobre 2022.
Comunicato stampa
Capitaneria di Porto di Mazara del Vallo
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