Eccellenza Reverendissima, in questa giornata di festa per il Suo ingresso ufficiale alla guida della Diocesi di Mazara del Vallo, La città di Mazara, insieme alle altre città della Diocesi, oggi rappresentate dai Sindaci, le massime autorità provinciali e cittadine, che colgo l’occasione di ringraziare per la presenza, La accoglie con un sentimento di gioia, speranza e fiducia che ho l’onore, come Sindaco, di condividere con Lei nel porgerLe il più caloroso benvenuto.
E’ tutta la comunità diocesana che oggi si stringe non solo idealmente intorno a Lei, Eccellenza Reverendissima. E penso, in particolare, a tutti coloro che non potendo essere presenti qui fisicamente, seguono la cerimonia nelle proprie comunità, o nelle proprie abitazioni, attraverso i media.
Un affetto che è nato spontaneo in un territorio contraddistinto da tradizionale generosità ed accoglienza.
La nostra Diocesi, Padre reverendissimo, ha ricevuto un grande dono, il vescovo Mogavero, che ha saputo guidarla per un lungo periodo con zelo e saggezza, mettendo al centro della pastorale i valori della accoglienza e della fratellanza tra popoli di etnie e religioni diverse. Un tema che è caro nella comunità che rappresento, simbolo da decenni di convivenza pacifica ed integrazione.
Un lascito che Lei, ne sono certo, saprà valorizzare al meglio. Io non ho partecipato alla sua ordinazione, ma ho seguito con attenzione il suo intervento e mi hanno colpito le sue parole quando ricorda l’invito sinodale che chi semina gioisca insieme a chi miete. perche entrambi sono collaboratori di Dio. L’unico che fa crescere.
E il suo ingresso in questa nostra città, credo rappresenti il carattere più profondo dello stile con cui intende intraprendere il Suo rapporto con la nostra comunità. Partire dai più lontani,dai piccoli, dalle persone in difficoltà per costruire, insieme, la comunità. Una comunità di cui la Chiesa è parte essenziale, ma che al di fuori di essa ha bisogno proprio di un Vescovo fratello tra Fratelli, come lei ha auspicato di essere, pronto a conoscere, incontrare, dialogare e condividere con tutti.
La nostra è una comunità, eccellenza, ricca di valori e di potenzialità non sempre espresse, una realtà variegata in cui tanti uomini e donne di buone volontà si spendono per il prossimo e si prendono cura della comunità, in modo autonomo od organizzato. Ma è oggi appare comunità divisa, disgregata, dove la voce di coloro che si adoperano per il bene comune appare sovrastata da altre voci che invece portano avanti interessi individuali o di parte evidenziando le tante criticità di questi anni cosi difficili per le nostre famiglie, per i giovani ,e per i tantissimi che vivono momenti di vera difficoltà.
Appare necessario, in primo luogo, riscoprire e coltivare il senso di appartenenza alla comunità, promuovere un rinnovato senso civico che agevoli la convivenza civile e permetta a tutti di sentirsi parte di un progetto comune che miri allo sviluppo e ad un benessere
Particolarmente in questi momenti si impone l’esigenza di una “alleanza etica” tra istituzioni civili e religiose, in grado di fronteggiare l’emergenza individualistica, le crescenti diseguaglianze sociali e la solitudine, che ci attraversano e ci disgregano. Un’alleanza con l’obiettivo di ridisegnare l’orizzonte di un riconquistato senso di appartenenza spirituale e materiale, quali elementi che proprio in questo territorio possano trovare piena convergenza.
E Nelle Amministrazioni locali, nelle Autorità provinciali, troverà dei compagni di viaggio pronti ad intraprendere un percorso comune verso un’azione congiunta ed integrata a servizio della comunità.
A Lei, dunque, affidiamo oggi quella che speriamo possa sentire sin d’ora la Sua casa e la Sua famiglia: un territorio in stretta correlazione con la propria Diocesi, di cui le comunità parrocchiali, il tessuto associativo e il mondo del volontariato rappresentano la linfa vitale.
Per questo, a nome di tutti, Le rinnovo il benvenuto della nostra diocesi e Le esprimo l’augurio di tutta la comunità affinché il Suo ministero sia foriero di frutti preziosi, quali l’unità, la condivisione e la speranza per tutta la comunità civile e religiosa di Mazara.
Benvevuto!
Comune di Mazara