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Mazara. La statua di San Vito: Un capolavoro del settecento a rischio

Nel cuore pulsante del centro storico di Mazara del Vallo, in Piazza della Repubblica, si erge da oltre due secoli la statua marmorea di San Vito, patrono della città. Proprio oggi, 15 giugno, festa di San Vito martire, la città celebra il suo patrono. Realizzata nel 1771 dal celebre scultore palermitano Ignazio Marabitti, la statua rappresenta uno dei più significativi esempi di arte settecentesca in Sicilia. Eppure, questo monumento – tanto venerato quanto trascurato – oggi versa in condizioni allarmanti.

Collocata tra la maestosa Cattedrale, il seicentesco Palazzo Vescovile e il Seminario, la statua è parte integrante dell’identità storica, religiosa e culturale della città. Il tempo, però, non è stato clemente: scolorimenti e segni di degrado testimoniano gli effetti corrosivi degli agenti atmosferici e dell’inquinamento urbano. La superficie del marmo, un tempo candida e luminosa, appare ora opacizzata, fragile.

Ma non si tratta solo di un problema estetico. Gli esperti avvertono: la stabilità stessa del monumento è a rischio. La statua, simbolo di devozione popolare e punto di riferimento per fedeli e turisti, è oggi minacciata da un progressivo deterioramento che richiede interventi urgenti e mirati.

𝐔𝐧 𝐩𝐚𝐭𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐝𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐯𝐚𝐫𝐞, 𝐮𝐧𝐚 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚

Il degrado della statua di San Vito solleva interrogativi non solo sullo stato del monumento, ma anche sulla cura – o mancanza di cura – del patrimonio culturale locale. In un’epoca in cui il turismo culturale rappresenta una risorsa fondamentale per l’economia territoriale, lasciare che un simbolo così importante venga consumato dall’incuria appare quanto mai paradossale.

Serve un impegno congiunto: dalle istituzioni comunali, alla Diocesi, agli enti preposti alla tutela, fino alla cittadinanza attiva. Campagne di sensibilizzazione, raccolte fondi, interventi conservativi: ogni azione può contribuire a ridare dignità a un monumento che non è solo un’opera d’arte, ma un testimone vivente della storia, della fede e dell’identità di Mazara del Vallo.

La statua di San Vito ha attraversato i secoli come sentinella silenziosa della città, accompagnandone le vicende, le feste religiose, le trasformazioni urbanistiche. Oggi chiede aiuto, e con essa lo chiede l’intera comunità mazarese. Ignorare questo grido significherebbe accettare, silenziosamente, la perdita di un pezzo della propria anima storica.

15 giugno 2025