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San Vito in Urbe, la chiesa dimenticata nel cuore di Mazara.

Nel cuore del centro storico di Mazara del Vallo, tra vicoli intrisi di storia e la Cattedrale con il celebre “Satiro danzante”, sorge la piccola ma suggestiva Chiesa di San Vito in Urbe. Fondata nel 1558 da notabili locali sul presunto luogo natale del giovane martire Vito, l’edificio dall’architettura intima si distingue per la facciata sobria, scandita da due ordini e ornata da una statua del Santo accompagnata da due cani, opera di Pietro Consagra; accanto si erge un modesto campanile.

L’interno, a navata unica, custodisce i simulacri di San Vito e dei suoi compagni – Modesto e Crescenza – oltre ad affreschi e dipinti risalenti al XVI secolo. Un’antica porticina celata sotto l’altare conduce a un pozzo, a testimonianza delle stratificazioni storiche del luogo.
Nonostante la sua elegante discrezione, la chiesa è chiusa da diversi anni a causa del distacco degli intonaci e di gravi crepe strutturali. L’intero sito è oggi recintato con pannelli provvisori.
Da qui partiva, tra le albe più antiche della Sicilia, la celebre processione notturna: la statua argentea del Santo, issata su un carro trionfale, veniva trainata a braccia dai pescatori, attraversando la città tra fiaccole e fuochi d’artificio. Un momento centrale del “Lu fistinu di Santu Vitu”, tra le più sentite celebrazioni estive della città.
La chiusura forzata e il progressivo degrado rischiano di far spegnere la voce di un autentico frammento dell’anima mazarese. Restaurare la Chiesa di San Vito in Urbe significherebbe non solo preservare memorie architettoniche e artistiche, ma anche restituire un fulcro vitale alla devozione e all’identità della comunità.
La speranza? Che le istituzioni – insieme alla cittadinanza – agiscano con urgenza. La Chiesa di San Vito in Urbe è una piccola, grande testimonianza del patrimonio culturale e religioso di Mazara del Vallo. Il restauro non è solo una necessità architettonica, ma un atto di cura verso la fede, le tradizioni e la memoria collettiva di una comunità che, in quel luogo, ha sempre ritrovato se stessa.


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