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Rubrica Salute e Benessere. La stitichezza, problematica sempre più diffusa, causa e rimedi

(Mercoledì 21 Febbraio 2018)
La stitichezza o stipsi si presenta quando la frequenza dell’evacuazione è inferiore a tre volte alla settimana.

Il più delle volte, la stitichezza è idiopatica (ovvero non correlata ad una patologia) e si cronicizza a causa di dieta inadeguata, stile di vita sedentario, gravidanza e sindrome del colon irritabile (disturbo ancora non ben inquadrato). Talvolta però la stitichezza è causata da una patologia a monte, tale patologia deve sempre essere identificata, così da essere trattata adeguatamente,con l’aiuto di un medico.

Nella stitichezza idiopatica, il problema sono spessole abitudini e lo stile di vita quotidiano, correggendo tali abitudini è auspicabile che la frequenza delle evacuazioni aumentino.

L’attività fisica previene o riduce drasticamente tale problema. Non solo uno stile di vita attivo, ma svolgere regolarmente attività sportive, stimola la motilità intestinale incrementando l’evacuazione.

Altri utili consigli sono: mangiare ad orari regolari, non saltare i pasti, masticare lentamente per evitare una eccessiva introduzione di aria che potrebbe provocare aerofagia o meteorismo. È inoltre consigliabile praticare attività rilassanti, come lo yoga o il ballo, a seconda delle preferenze individuali.

Uno dei nutrienti principali contro la stitichezza è la fibra alimentare. La fibra è la parte di carboidrati fortemente ramificati che non vengono digeriti, sono contenuti in vegetali e funghi. Sono classificabili come solubili ed insolubili, entrambe, attraverso meccanismi differenti tra loro, intervengono positivamente contro la stitichezza. Le prime assorbono acqua a livello intestinale, rallentano la digestione, determinando maggiore senso di sazietà e danno luogo a delle feci viscose e compatte; le insolubili aumentano la massa fecale, velocizzando il transito intestinale, accelerando l’evacuazione. Inoltre, va ricordato che una parte della fibra viene fermentata dai batteri intestinali, determinando la formazione di gas con effetti positivi sul colesterolo, sulla glicemia, oltre che avere effetto antitumorale. Tali processi fermentativi avvengono per opera dei batteri intestinali, detto anche microbiota. Esso è geneticamente determinato, ma è anche influenzata dallo stile di vita, dai farmaci e dall'alimentazione. Per alcuni soggetti risulta molto utile aumentare l’attività del microbiota intestinale con l'assunzione di prebiotici e probiotici. I primi sono per lo più fibre che incrementano l’attività del microbiota, i secondi sono commercializzati sotto forma di farmaci, integratori ed alimenti dietetici, sono batteri o spore che aumentano la quantità o qualità dei microrganismi già presenti a livello intestinale.

Assumere un’adeguata quantità di fibra è, da un punto di vista nutrizionale, il primo passo da attuare contro la stipsi, inoltre è consigliabile associare un ciclo di 4-5 settimane con integratori di fermenti lattici (vivi e vitali).

Bere abbondante quantità di acqua determina un aumento del volume delle feci, crea un senso di sazietà, idrata la fibra, così da aumentare l’effetto saziante,oltre che il volume gastro-intestinale.

L'assunzione di fibra potrebbe risultare vana (o addirittura controproducente) senza un’adeguata idratazione.

Esistono alimenti che influiscono positivamente e negativamente sul trattamento della stipsi.

Tra gli alimenti contro la stitichezza vi sono in primis quelli di origine vegetale,frutti, semi, foglie, fiori, fusti e radici. Le leguminose intere, cereali e derivati integrali, carciofi, cavoli, cavoli di bruxelles, verze, kiwi (soprattutto al mattino a digiuno), pere, albicocche, mele, more, mirtilli, ribes, fichi e prugne, carote, cicoria, avocado, carrube, castagne, fichi, fichi d'India, guava, lamponi, frutta secca (ma con porzioni ridotte), olive, passiflora, ribes ecc. Questi alimenti svolgono egregiamente l’attività anti stipsi, sia nella forma cruda che cotta. Inoltre la frutta andrebbe consumata con la buccia, ricca in fibra solubile, ma sempre ben lavata. Ricordando sempre di associare una buona quantità di acqua e di attività fisica.

Tuttavia, non sempre, l’assunzione degli alimenti ricchi di fibra è consigliabile contro la stitichezza, ad esempio la frutta disidratata o la frutta secca ed oleosa, potrebbero avere un effetto osmotico, tale da rischiare di peggiorare lo stato di salute.

Tra gli alimenti controindicati troviamo tutti quelli eccessivamente lavorati o raffinati, oltre, come già detto, quelli secchi; alcuni esempi sono carne secca, cracker, grissini, taralli, snack fritti, insaccati, carni salate, succo di agrumi, banana ecc. Inoltre le bevande alcoliche, avendo effetto disidratante, aggravano la stitichezza.

Infine, bisogna ricordare che certe diete dimagranti sono deleterie per l'intestino, favoriscono l'insorgenza della stipsi. Diete prive di grassi, con maggiore apporto proteico, con ridotto consumo di legumi e cereali, fortemente ipocaloriche, quindi con minor quantità di cibo (alimenti ricchi in acqua) determinano l’insorgenza di stitichezza anche in soggetti non affetti da tale condizione.

Articolo a cura del Dottore

Valerio La Pinta - Biologo Nutrizionista

Riceve su appuntamento presso lo studio sito in Via Mario Rapisardi n5, Mazara del Vallo (TP)

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