Il Tribunale dei diritti del malato (TdM), che opera nell’ospedale Abele Ajello di Mazara del Vallo, continua formalmente ad evidenziare le criticità non solute che riguardano il nosocomio:
1) Necessitano medici nella Unità Operativa Complessa (reparto) di Medicina; attualmente ne operano solo due e raramente sono affiancati da colleghi provenienti da altri nosocomi2) Il reparto di rianimazione , già da tempo finanziato, non è ancora attivo e pertanto non si possono eseguire interventi di chirurgia complessi3) Ancora non è funzionante la chirurgia oncologica4) Non è disponibile la risonanza magnetica anch’essa da tempo già finanziata : strumentazione essenziale per un ospedale classificato DEA di 1° livello ed in particolare per il reparto di Neurologia5) I reparti di oculistica , pneumologia, psichiatria dirottati in altri nosocomi prima della ristrutturazione dell’Abele Ajello non sono ritornati nella sede di appartenenza
Appare evidente che
l’assenza di quanto descritto comporta una offerta sanitaria molto carente per
i cittadini, anche con gravi patologie, che hanno diritto alle cure necessarie.
A tutto ciò si segnala
la “incredibile” assenza nel nosocomio di distributori automatici di bottiglie
d’acqua indispensabili per tutti :malati, personale e familiari.
Le suddette segnalazioni vengono ripetutamente rivolte al TdM
che continuamente e formalmente le
segnala alle autorità competenti
Di fatto, con rammarico, si rileva che ad oggi nemmeno i
problemi più urgenti sono stati risolti e non è possibile accettare i motivi burocratici che rallentano
enormemente le soluzioni immediate.
Si confida sempre nella buona volontà delle autorità preposte.
Il coordinatore : Natale Russo